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Essere troppo buoni è un pregio o un difetto?

“Custodisci bene dentro te stesso questo tesoro, la gentilezza. Impara a dare senza esitazione, come perdere senza dispiacere, come acquisire senza grettezza.”
(George Sand)

 

Sei una persona buona, sincera, ti piace andare d’accordo con tutti e se c’è una cosa che non sopporti sono gli attaccabrighe. Nonostante però tu sia sempre disponibile e gentile, spesso ti capita di incontrare persone cattive, che si approfittano della tua sensibilità. La domanda che ti poni dopo tante “fregature” è : come posso difendermi? Sono io il problema? Sono io che devo cambiare il mio atteggiamento e non essere più così buona?

Se ti riconosci in questa breve descrizione ecco alcuni consigli che possono rispondere alle tue domande.

 

Facciamo una piccola ma importante premessa. Essere buoni è un pregio non un difetto. In una società come la nostra dove oramai contano più i soldi delle buone maniere e dove la malvagità ti fa guadagnare più dell’onesta, la bontà d’animo è una qualità che va tenuta ben stretta.

 

Voglio raccontarti un aneddoto personale. Una volta ero in ritardo con il pagamento delle bollette e mi recai in ben cinque tabaccherie per poterle pagare. Nessuna era convenzionata con la tipologia di erogatore ma in solo una di queste trovai dei responsabili davvero gentilissimi. Non solo si dimostrarono realmente dispiaciuti ma mi dissero dove potevo andare per pagarla indicandomi la strada. La loro disponibilità mi rallegrò l’intera giornata perché mi aveva messo di buon umore. Ovviamente da quel giorno, per qualsiasi cosa mi serva di una tabaccheria, vado da loro, ben lieta di rincontarli e scambiare due parole.



Quante volte ti è successo di entrare in un negozio ed essere servito da una persona gentile? Oppuredi  servire un cliente particolarmente simpatico? O ancora aver avuto un collega buono e disponibile? Sono certa che se ci pensi, queste persone ti verranno sicuramente in mente, perché restano impresse. La gentilezza sta scomparendo a causa di un’ondata di insoddisfazione e disperazione che ci sta inondando, quindi valorizziamola.

 

Ci tenevo a fare questa premessa perché ti arrivasse il seguente messaggio : se sei una persona buona devi continuare ad esserlo. Per fare questo però è necessario che tu non ti lascia demoralizzare quando la tua disponibilità non viene giustamente ripagata.

Ma vediamo come arrivare ad essere immuni dal giudizio altrui e assumere un atteggiamento menefreghista nei confronti di ciò che pensano degli altri. Ecco 4 obbiettivi fondamentali :

  • Devi essere consapevole dei tuoi pregi, delle tue qualità ma anche dei tuoi limiti. La consapevolezza è un primo grande passo perché permette di avere davanti una situazione chiara e comprensibile.

 

  • Accettare tutto quello che sei, senza giudicarti o cercando di essere qualcun altro, perché il tuo IO più intimo ne risentirà. I difetti come i pregi, aiutano a definire la persona che sei e a differenziarti dagli altri, rendendoti speciale. Quindi lavora sui tuoi punti deboli ma soprattutto valorizza i tuoi punti di forza.

 

 

  • Fai della tua autostima una corazza indistruttibile. Una volta ottenuti i punti precedenti, ti renderai conto che accettarti e piacerti ti aiuterà ad essere più sereno e più sicuro di te stesso. Non ti saboterai più con pensieri negativi ma ti accetterai e ti migliorerai.

 

Una volta ottenuto ciò, la domanda che devi porti è : Se sei orgoglioso di te stesso di ciò che sei, perché mai dovresti star male per il comportamento degli altri? Perché rischiare che un qualcosa di “esterno” miri alla tua autostima?

Una persona buona d’animo non dovrebbe aspettarsi nulla in cambio, perché la gratitudine dei suoi gesti, la trova nella bellezza stessa del suo dare. Tutti i maestri e le scuole orientali affermano come la felicità va trovata in ognuno di noi. Quindi ciò che avviene dall’esterno non dovrebbe scalfire il benessere che una persona ha raggiunto interiormente. Ciò che devi fare è continuare ad essere te stesso senza lasciare che gli altri ti cambino>>

Attenzione però perché qui è giusto fare una precisazione importante. Dare incondizionatamente non è sempre giusto, anzi, molto spesso è necessario scegliere se la persona che si ha di fronte è meritevole della tua gentilezza. Nessun manuale può spiegare come agire, è il tuo istinto che ti aiuterà a selezionare e a gestire meglio quella che è l’accondiscendenza, perché purtroppo la gentilezza è contagiosa ma non per tutti.



Ps. Se vuoi ricevere il mio prossimo E-book dettagliato su “Come rafforzare la tua autostima”, scrivimi a pensidisapere@gmail.com per averlo gratuitamente tramite e-mail 😉

 

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  • Cristina Pulvirenti

    Sono convinta che sicuramente un atteggiamento positivo propenso a cercare il lato buono delle persone aiuta i rapporti interpersonali, ma credo che tutto dipenda da una questione di alchimia. Avete notato che alcune persone sono buone con alcune persone e cattive con altre? E tu che subisci le cattiverie non puoi fare nulla per conquistare la benevolenza di una persona a cui non sei simpatica o meglio a cui non piaci, sia che sia un uomo o una donna. Si tratta secondo me anche di un discorso di educazione ricevuta.Se a un bambino fin da piccolo non si insegna a non escludere gli altri, facendo coalizione contro gli altri compagni così per il gusto di farlo, da adulti tenderà a fare sempre la stessa cosa sia sul lavoro che nelle altre relazioni sociali.

  • Cristina Pulvirenti

    Mi riferisco all’ articolo “come crescere i propri figli” sono d accordo con quanto scrivi è importantissimo l amore materno sempre , ma indispensabile nei neonati, momenti imperdibili nella vita di una mamma e fondamentali per la crescita del piccolo! E’ una fortuna poter crescere personalmente il proprio bambino nel primo anno di età , purtroppo non tutte le mamme hanno questa possibilità per problemi lavorativi. Io sono stata fortunata i miei bambini li ho cresciuti da sola in tenera età ed è stato il periodo più bello e gratificante della mia vita!

  • Cristina Pulvirenti

    Mi è piaciuto molto il tuo
    articolo!Hai ragione la gentilezza va preservata è una dote essenziale nella vita, misurata poi in base alle circostanze ma importante nell approccio con l altro!
    Non dobbiamo perdere la fiducia quando veniamo trattati come si usa dire “a pesci in faccia” è fondamentale capire, al di là dei rapporti quotidiani con istituzioni per incombenze che alla fine non ci devono ferire ma che dobbiamo dimenticare in fretta,dicevo dobbiamo capire e decidere di quali persone vogliamo circondarci negli affetti, il più possibile consoni al nostro modo di essere e pensare, con cui essere veramente noi stessi in quanto sentiamo di essere
    capiti e apprezzati, altrimenti rischiamo di chiuderci ed è un vero peccato, la vita è troppo preziosa e va vissuta al meglio!