Ex massaggiatrice ottiene una stella Michelin

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Ex massaggiatrice ottiene una stella Michelin

Vi siete mai sentiti dire la frase “per sapere se ti piace, devi provarlo” ? Quante volte siete stati schifati visibilmente da un cibo ma poi assaggiandolo vi siete dovuti ricredere? (piccola nota : se non avete mai assaggiato i “brutti ma buoni”, fatelo. Sono dei dolci tipici di Prato tanto orribili da vedere quanto buoni da mangiare). O ancor meglio, quante volte vi è successo di pensare di essere negati per uno sport o per un lavoro e poi quando vi siete messi all’ opera vi siete scoperti un vero talento?

Ad esempio, io che di natura sono un po’ un maschiaccio, mai avrei pensato di arrivare a provare un corso di uncinetto. Non solo, ma mi sono scoperta pure brava, prendendomi i complimenti dell’insegnante.
Questa è la storia di Anna Matscher che, come tutti noi, all’ età di 20 anni, una volta finita la scuola, si è ritrovata a dover decidere cosa fare della sua vita. Sceglie la professione di massaggiatrice, e dopo aver frequentato un corso, si reca nella cittadina di Lana a lavorare presso un centro medico.

Come disse però il grande Jhon Lennon : “la vita è ciò che ti accade quando sei tutto intento a fare altri piani” , e difatti la sua vita cambia quando Anna conosce il suo attuale marito, Alois Matscher, la cui famiglia era proprietaria di un ristorante, “Zum Löwen” a Tesimo. Decide così di licenziarsi dal posto di massaggiatrice e di iniziare a lavorare come tutto fare al ristorante.



Per puro caso poi un giorno capita ai fornelli, capisce che le piace e si dedica alla pasta fatta in casa e ai dolci. Devono passare 10 anni di duro lavoro, di cambiamenti, di raffinatezze ed evoluzioni in cucina per far ottenere ad Anna ciò che il suo talento richiama, la stella Michelin. Ci sono chef che lavorano una vita per ottenerla, lavorando sempre sotto stress e guardando ogni minimo dettaglio richiedendo massima perfezione. Ad Anna è bastato concentrarsi su ciò che ha scoperto fosse la sua passione ed il suo talento, mettendoci anima e corpo in quello che faceva, ed il riconoscimento è arrivato, così, inaspettato.



Poi succede che la stella le viene tolta, senza motivo e spiegazione. Con l’appoggio del marito e del suo team si rimette subito al lavoro, affrontando per quattro anni giornate di sola cucina dalle sette di mattina fino a tarda notte.

E come sappiamo gli sforzi vengono sempre premiati, la stella le viene riassegnata dopo sei anni.
Iniziare una vita per poi intraprenderne un’altra sembra essere di famiglia in casa Matscher. Anche il marito, Alois, 30 anni fa si è licenziato dal suo impiego di banchiere per diventare cameriere e poi sommelier. “Inizialmente osservavo i camerieri che avevamo in servizio. È così che ho imparato”, racconta, entusiasta della scelta fatta molti anni prima. “È sempre possibile imparare a lavorare come cameriere o cuoco. La cosa fondamentale è l’impegno che ci si mette” conclude soddisfatto, con lo sguardo pieno di orgoglio.



Ora i loro pensieri futuri vanno alla figlia, Elisabeth, che già lavora a tempo pieno al ristorante e che quasi sicuramente seguirà le orme materne. (Geni permettendo 😉 )

Per concludere questo racconto, che ci insegna come solo “provando” possiamo capire per cosa siamo portati, niente è più appropriato di una citazione di Paulo Coelho :

“Vivere è sperimentare, non restare immobili a meditare sul senso della vita.”

Per sentire la storia raccontata dalla stessa Anna :

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