Come trovare l’anima gemella?
febbraio 14, 2017

Come comportarsi con chi giudica le nostre scelte?

Ogni giorno ci troviamo di fronte a delle scelte. Alcune sono semplici, altre più difficili, ma soprattutto la maggior parte di esse è criticabile. L’uomo appartiene alla stessa specie ma non per questo può definirsi uguale. Anzi. Nel pensiero, nel comportamento, nell’etica e nei valori, è misteriosamente diverso e unico. Proprio per questo le sue scelte verranno sempre messe in discussione. Da chi? Da tutti gli altri che non la pensano come lui. E quindi da un’infinità di persone!


Voglio ora rivolgermi a te che sicuramente stai annuendo pensando a tutte quelle volte in cui ti sei ritrovato in questa situazione. C’è come in tutte le cose, una notizia bella e una brutta, partirei dalla seconda così leviamo subito il dente ed il dolore 🙂

 

  • Prima notizia : Che ti piaccia o no le tue scelte saranno sempre giudicate. E’ una cosa che non puoi cambiare. Qualsiasi decisione importante che prenderai sarà criticata da qualcuno, che sia un semplice conoscente o un amico, un familiare, avrà un pensiero diverso dal tuo e la sua voglia di giudicare lo renderà cattivo e spietato.

 

  • Seconda notizia :  Puoi controllare la tua reazione a questo, e credimi è determinante. Controllare la tua reazione non significa evitare in tutti i modi di non restarci male, perchè le emozioni vanno sempre espresse sia quelle negative che positive. In un successivo momento però, una volta metabolizzata la cosa, puoi sfruttare la razionalità a tuo beneficio, decidendo se gli altri avranno o meno voce in capitolo sulle tue scelte. La vita è piena di cose esterne che accadono anche se non lo vogliamo, il nostro atteggiamento nei confronti di queste però, può cambiare il modo in cui le viviamo e le affrontiamo, determinandone poi anche le relative conseguenze.



La cosa più importante come dico sempre, è dare importanza al proprio istinto e alla propria voce interiore che ci suggerisce cosa fare, è quella che sa meglio di tutti cosa è bene per noi.Voglio portarti come esempio un caso realmente accaduto. Il povero Osvaldo ( povero per il nome di fantasia che gli è toccato) lavorava in un’azienda di marketing da parecchi anni. Un giorno gli viene offerto di definire un progetto abbastanza impegnativo.

 

I suoi superiori, consapevoli del resto di lavoro che doveva da portare a termine, essendo persone comprensive, lasciano decidere a lui : nel caso in cui dovesse pensare di non riuscirci, il lavoro andrà ai suoi colleghi. (Ecco qui scelta). Ovviamente i colleghi, che non vogliono prendersi l’incarico al suo posto, spingono affinché lui accetti, fregandosene di tutta la mole di lavoro che lo aspetta.

 

Si trova quindi combattuto tra quello che vorrebbe fare e la voce insistente di coloro che voglio deviare la sua decisione : << Se non accetterai l’incarico, farai una gran figuaraccia con i capi! Vedrai che il tempo per fare tutto lo troverai!>>. Cosa deve fare a questo punto Osvaldo? Accettare per gli altri e mantenere così un buon rapporto con i colleghi o fare ciò che ritiene giusto per sé stesso?



La risposta giusta, guardando la cosa obbiettivamente, sappiamo tutti qual è, quando però siamo noi stessi i protagonisti in questione, subentra il voler “farsi accettare”, avere delle approvazioni dagli altri, perché fondamentalmente siamo esseri sociali e vorremo andare d’accordo con tutti.

 

Molte volte però ciò che è bene per noi stessi va nella direzione opposta rispetto a ciò che è bene per gli altri. Qui Osvaldo deve rendersi conto che per ottenere la benevolenza dei compagni di lavoro rischia di far male tutto ciò che ha a carico e di arrivare a fine mese frustrato ed arrabbiato.

 

Conoscendo l’indole umana poi cosa pensate sarebbe successo? Secondo voi i colleghi non avranno da ridire in entrambi i casi?  Se farà male il lavoro, poi avrà delle conseguenze anche sul loro. L’azione quindi prevede in questo caso, essere convinti della propria scelta e trasmetterla con sicurezza agli altri: <<Mi spiace ma ho troppo lavoro ancora da portare a termine, sono certo che qualcun altro in questo momento potrà completare il progetto meglio di me.>>.

 

Se ci pensate è un fatto molto semplice ma rispecchia la quantità di situazioni che ognuno di noi si trova a rivivere. Voglio chiederti ora : Quanto spesso scegli per te stesso senza la paura di essere giudicato?



Osvaldo era un mio vecchio collega, alla fine ha scelto ciò che era meglio per sè stesso, ma non è stata una decisione facile per via della pressione che ha subito dagli altri. La loro reazione poi, come potete immaginare, non è stata facile per lui da sopportare, ha dovuto stringerei denti per un paio di settimane dopo di che il bersaglio è diventato qualcun altro.

 

Una volta superata la bufera però credetemi Osvaldo era molto più rispettato da tutti, perché era riuscito ad imporsi prendendo una decisione responsabile andando contro il giudizio altrui. Ricordate che se fate più favori a qualcuno, difficilmente quel qualcuno ve ne sarà grato ricambiando la gentilezza. Probabilmente se ne approfitterà, rendendo il vostro altruismo un gesto stupido. ( che naturalmente non è ma purtroppo in questo mondo pieno di approfittatori è difficile essere buoni con tutti)

 

Se volete avere l’Epilogo finale della storia, sia io che Osvaldo da li a un anno ci siamo licenziati, poi lui ha aperto una sua attività ed ogni volta che ricordiamo l’accaduto mi ringrazia per averlo appoggiato in quella situazione difficile e stressante.

 

Hai una storia simile che vuoi raccontarmi o vuoi chiedermi un consiglio? Scrivimi a pensidisapere@gmail.com  😉

 

Ti criticheranno sempre, parleranno male di te e sarà difficile che incontri qualcuno al quale tu possa piacere cosi come sei!
Quindi vivi, fai quello che ti dice il cuore, la vita è come un opera di teatro, che non ha prove iniziali: canta, balla, ridi e vivi intensamente ogni giorno della tua vita prima che l’opera finisca senza applausi…
(Charlie Chaplin)

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